dynamica 5 diventa “Progetto di società”

Nuovo percorso, ma immutato

21 delegati(e) dall’Italia, Austria,Germania e Svizzera si sono riuniti ad Innsbruck il 12 e 13 gennaio per un esame delle strategie. Le persone riunite pensano chiaramente che al momento attuale lo strumento del partito politico debba essere allentato. L’impulso per dynamica5 (PESSe) del giugno 1999 – il nostro documento di base – prevedeva la creazione di un partito entro la fine del 2001. Già dallo scorso novembre appariva evidente che il numero di soci ipotizzato non avrebbe potuto essere raggiunto. dynamica5 contava 460 membri all’inizio del 2002, dei quali 260 in Svizzera, 100 in Germania, 70 in Austria e 15 in Italia. Con questo numero di aderenti un partito dynamica5 potrebbe tutt’al più vegetare in gruppuscoli marginali. Una illusione infranta visto il lavoro svolto e l’impegno! Per giunta, questo numero ristretto di soci comporta pochi contributi e, a fronte della creazione prevista del partito, ci avrebbe sottoposto ad una pressione eccessiva continua. Infatti il semplice autofinanziamento della nostra attuale infrastruttura richiede ben 4000 aderenti.


Allentare la presa – Rinascere

Molti soci di dynamica5 potrebbero essere in un primo momento sconcertati di dover allentare la forma di partito e di vedere trasformato il progetto di partito in un movimento. Altri, più critici o reticenti verso la forma del partito, accoglierebbero al contrario questo slittamento con soddisfazione, poiché la nuova forma conferisce maggior apertura e libertà di azione. Si tratta dunque di un cambiamento nella forma, i contenuti restano. La visione ed i suoi obiettivi rimangono immutati: un profondo cambiamento del sistema di valori nella società occidentale, una trasformazione culturale verso la solidarietà umana, il rispetto della natura e la spiritualità non dogmatica. Questa visione è stata condivisa all’unanimità ad Innsbruck e sosterrà con la sua energia l’azione futura. Staccarsi dal materialismo, dallo spirito di competizione e di lotta, dalla società a crescita capitalistica, questo cambiamento tanto indispensabile quanto profondo richiede più tempo, un soffio lungo. Noi eravamo e siamo all’unisono su questo.


Impegnati politicamente come prima

Se l’obiettivo rimane, il percorso va dunque ad aprirsi. Anche se dynamica5 non guarda più al partito politico nell’immediato futuro, rimane un movimento spirituale-politico e comincerà a portare avanti azioni socio-politiche con organizzazioni consorelle. La sua visione di una società umana e durevole rimane profondamente ancorata nel suo cuore. Se un giorno i tempi saranno maturi per la creazione di un partito eco-sociale e spirituale, dynamica5 sarà pronta ad agire nel modo più adeguato. Nell’attesa, vogliamo cercare di lanciare ogni anno una azione, forse insieme ad altre associazioni e reti vicine – una iniziativa che il progetto di partito bloccava! Numerosi temi ci si offrono: traffico e mobilità, salute, denaro e interessi, educazione e spiritualità, biotecnologia ed agricoltura, etc.


Gruppi di concetto e nuclei di base

Il lavoro di elaborazione programmatica rimane importante nel prossimo avvenire: ogni azione ha bisogno di contenuti ben fondati che saranno comunicati al pubblico. Così oltre che “progetto di società” noi abbiamo bisogno, per agire verso l’esterno, di concetti accuratamente elaborati, in numerosi campi.
Quanto ai nuclei di base, nella nuova strategia, oltre alle loro funzioni abituali, diventeranno anche gruppi di azione. Questo fornirà l’occasione di attività variate e ricche di contatti ed anche di studiare e completare i contenuti teorici dell’azione.


Adeguare i segretariati alla nostra base finanziaria

Già nel 2002 la nostra situazione finanziaria ci costringe a ridurre progressivamente l’ampiezza del lavoro di segretariato retribuito. A meno che donatori generosi o una forte crescita nel numero dei soci non giungano a rinvigorirci! La nostra capacità di autofinanziamento nei tre paesi Austria, Germania e Svizzera ammonta a 40-60.000 Euro nel 2002 (CHF 60-90.000), ma questi mezzi non sono disponibili soltanto per il segretariato europeo. Il tema della ripartizione e dello svolgimento del lavoro ci occuperà dunque intensamente quest’anno, come pure l’elaborazione dei bilanci di previsione.


Proseguimento del dialogo strategico il prossimo aprile

Dopo il chiarimento, l’accordo elaborato nel contesto informale di Innsbruck deve essere ancora ratificato formalmente dalla assemblea dei delegati(e), il 14 aprile a Boldern (Zurigo). Si riuniranno nuovamente rappresentanti dei quattro paesi citati, questa volta come organi decisionali. Questa assemblea determinerà anche i prossimi passi che derivano dalla nuova direzione presa e gli orientamenti strategici europei comuni. E’ auspicabile che l’assemblea dei delegati sia preceduta da un’ampia discussione alla base, affinchè i delegati possano esprimere la voce dei loro paesi e gruppi rispettivi. Per questo invitiamo tutti i membri a renderci partecipi dei loro commenti e riflessioni, sia individualmente, sia nell’ambito del nucleo iniziale.
Con i miei più calorosi saluti.

Gil Ducommun
Presidente della Federazione europea

 

Domenica, 3 marzo 2002